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About Us 2018-01-06T18:33:29+00:00

Whitelight Art Gallery nasce a Milano nel 2015 tra Giorgia Sarti e Marta Menegon, dopo 5 anni di esperienza e sodalizio a Bologna come Spazio San Giorgio, associazione culturale volta alla ricerca e promozione di giovani artisti.

Whitelight Art Gallery è una piattaforma culturale e commerciale rivolta alla ricerca artistica visiva che intende allargare le visioni e innestare strategie. Il piano di lavoro prevede un forte legame tra l’arte contemporanea e le sfere economiche e istituzionali della società creando in tal modo una possibilità concreta d’investimento, lungimiranza e riconversione, attraverso il mercato e le sue diramazioni, sia private che pubbliche.

Grazie alla partnership con Copernico, Whitelight Art Gallery ha stabilito la sua sede all’interno dell’Art Basement di Copernico Milano Centrale e nel 2018, allargando gli orizzonti, sarà presente con altri spazi ancora a Milano presso Copernico Piazza Castello e ClubHouse Brera, a Torino in Copernico Garibaldi e Roma presso ClubHouse Barberini.

Ci rivolgiamo ad un ampio pubblico sensibile ad arte e cultura. Collezionisti e non possono trovare in Whitelight Art Gallery un punto di riferimento per guidarli nella scelta e nell’acquisto di opere frutto di un’accurata ricerca e selezione.

Le opere dei nostri artisti sono disponibili sul nostro sito www.whitelightart.it

LA NOSTRA STORIA

Whitelight Art, Milano

Whitelight Art Gallery apre a Milano nel 2015, fondata da Giorgia Sarti e Marta Menegon dopo cinque anni di esperienza insieme come Spazio San Giorgio (link sotto) a Bologna, associazione culturale focalizzata sulla ricerca e promozione di giovani artisti.

Whitelight Art Gallery inizia il suo percorso in via Ventimiglia a Milano, collaborando con l’associazione Scatolabianca di Martina Cavallarin.

La galleria inaugura nel Luglio 2015 con la personale di Ryts Monet “Why di I want to go to Mars”, artista tra i più singolari e interessanti del panorama artistico italiano con una formazione istituzionale consolidata, esposizioni, premi e residenze internazionali.

Il programma della galleria prosegue con la personale di Eldi Veizaj “Quando dipingo, dipingo profondo”. Maestro dell’acquerello, Eldi rivolge la sua indagine a una forma di meditazione. Le macchie di colore, i piccoli e cangianti organismi che si muovono sulla superficie della tela, sono i medesimi esseri che vivono dentro di noi, presenze vive e reali senza nome e senza appartenenza

Nel 2016 Whitelight Art Gallery sposta la sua sede all’interno dell’Art Basement di Copernico Milano Centrale, con lo scopo di intraprendere un percorso e una sfida portando l’arte direttamente a contatto e in sinergia con il mondo del lavoro e le sfere economiche della società.

Inizia così una collaborazione di successo tra Whitelight Art Gallery e Copernico Milano che vede in apertura la bellissima mostra personale di Gino Sabatini Odoardi “Decentrato”, con l’installazione di sedie e opere termoformate la cui immagine ha fatto il giro del web e delle riviste di settore incontrando il consenso del più ampio pubblico.

Nel Giugno del 2016 la galleria espone “Monster ID”, personale del duo Marotta & Russo che concentrano la loro ricerca sulla comunicazione e manipolazione dei segni all’interno di un personale neoumanesimo digitale. Realtà virtuale e realtà reale a confronto in una mostra di grande attualità.

Arriva a fine 2016 Shes a Lady”, la mostra personale di NO CURVES. Tape artist di fama internazionale, uno dei massimi esponenti della tape art, l’arte del nastro adesivo.
Ha all’attivo importanti mostre e collaborazioni.

Nel Febbraio 2017  Whitelight Art Gallery ha l’onore di organizzare e ospitare la prima e unica retrospettiva sulla carriera del grande fotografo Oliviero Toscani dal titolo “50 anni di Magnifici Fallimenti, curata da Nicolas Ballario. La mostra che celebra la carriera di Oliviero Toscani mette in scena la potenza creativa e la carriera del fotografo, attraverso le sue immagini più note che hanno fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS e la guerra. In mostra anche i lavori realizzati per il mondo della moda, che Oliviero Toscani ha contribuito a cambiare radicalmente, dalle celebri fotografie di Donna Jordan fino a quelle di Monica Bellucci, oltre ai ritratti di Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ’70 in poi.

Sempre restando nel mondo della fotografia, la galleria chiude il 2017 proponendo la personale del noto Art Director e attuale Direttore artistico della rivista Rolling Stone Pier Paolo Pitacco, “Urban Nightmares”. Un progetto che vede i paesaggi urbani protagonisti di metaforici incubi.

Ma è nel 2018 che gli orizzonti si allargano e Whitelight Art Gallery apre altri spazi nelle città di Milano, Torino e Roma con un progetto di respiro nazionale. Partner strategico del nuovo percorso è il gruppo Copernico, innovativa impresa con particolare attenzione ad arte e cultura negli ambienti di lavoro.

Nasce così un percorso d’arte ambizioso e coraggioso, senza confini geografici ma con precisi confini progettuali e tematici.

Spazio San Giorgio, Bologna

Whitelight Art Gallery apre a Milano nel 2015, fondata da Giorgia Sarti e Marta Menegon dopo cinque anni di esperienza insieme come Spazio San Giorgio a Bologna, associazione culturale focalizzata sulla ricerca e promozione di giovani artisti.

Fondato da Giorgia Sarti nel 2011 e portato avanti con impegno ed entusiasmo assieme a Marta Menegon e Silvia Rosini e col supporto di Gabriella Mancuso e Federica Fiumelli, il team tutto al femminile, per anni ha proposto mostre di grande successo proponendo artisti dal taglio innovativo e fino ad allora poco conosciuti nella città di Bologna.

A sua firma è la prima personale dell’artista Willow, “Pop Genus”, oggi conosciuto e riconosciuto sia in Italia che all’estero come importante esponente del neopop italiano.

E’ durante il periodo di Arte Fiera 2012 che Spazio San Giorgio propone “Monsieur Petrantoni dal mondo del pressapoco al pianeta dei coleotteri, attraverso mostruose violenze bidimensionali di un sadico e pericoloso viaggio senza GPS”, la personale di Lorenzo Petrantoni, tra i più importanti e riconosciuti illustratori italiani.

Sempre a Spazio San Giorgio troviamo “WOP! World of PAO”,  mostra personale di PAO, noto street artist tra le firme più importanti dell’arte urbana nazionale. Sempre in ambito street art ricordiamo le personali di Kay One “Feel Alive”, importante esponente nonché promotore di iniziative legate alla street art a Milano e il “Second Skin Project” di Zed One, artista dal tratto inconfondibile la cui installazione interattiva proposta presso Spazio San Giorgio durante Arte Fiera 2014 ha riscontrato un enorme successo.

Altre mostre che hanno lasciato il segno a Bologna sono la personale di Luigi Leonidi “It’s a very Quack World”, un percorso introspettivo e profondo attraverso magnifiche opere ad olio che vedono protagonista l’amatissimo Donald Duck di Walt Disney, il Paperino che è in ognuno di noi.

Di grande successo anche la personale di Alessandra Maio “Non sprecherò l’inchiostro”, che con le parola ha dato vita ad insetti e pesciolini presentati su quaderni di scuola ed interamente composti a penna e passione.

Sempre a Bologna, viene proposta una mostra che ancora la città ricorda, “La Porta dei Sogni” personale del noto artista Raimondo Galeano sul mondo delle favole e della fantasia viste attraverso le opere uniche del grande maestro che dipinge con la luce. Le sue opere, visibili solo al buio, sono tuttora esposte in musei e fondazioni e restano uniche nel loro genere.

Altri artisti quali IABO (S/Orridi), Lorenzo Guaia (Il tè dei matti), Luca De March (Non è la solita favola), il trio Art of Sool (The Monster Mash), Alessio Bolognesi (Welcome Mr. Sfiggy), Aleandro Roncarà (Non esistono più i conigli di una volta) e Marco Macellari (Paper Bag-Arre) hanno contribuito a rendere sempre più vivo e vivace uno spazio che da Bologna ha preso il volo verso altre destinazioni allargando orizzonti e obiettivi.