CENNI BIOGRAFICI

Sabrina D’Alessandro, archeologa del linguaggio. Il suo lavoro esplora il rapporto tra parola e immaginario,
coniugando arte e filologia. Nel 2009 fonda l’URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite), “Ente preposto al recupero di parole smarrite benché utilissime alla vita sulla terra”.
Attraverso questo Ufficio l’artista cerca, esplora e riporta in vita parole altrimenti perdute, trasformandole in video, sculture, installazioni e “azioni”. Il suo Ufficio Resurrezione è un modo per ridare vita non solo alle parole in sé, ma anche alla loro capacità di risuonare e di far risuonare la realtà; rappresenta una volontà di rinascita generale, che passa attraverso le parole antiche per arrivare a un modo nuovo di leggere la realtà e di reinventarla.
Il progetto la conduce alla realizzazione del volume edito da Rizzoli “Il Libro delle Parole Altrimenti Smarrite” (2011) e alla pubblicazione sulla Domenica del Sole24ore di una rubrica illustrata di parole rare, con la partecipazione diretta di decine di scuole in tutt’Italia (2016-2017).
Dal 2010 Sabrina D’Alessandro porta avanti anche una ricerca sui ritratti, vivendo per due giorni con le persone che ritrae e producendo opere che “ne esprimano l’animus”.
Numerose le mostre dei suoi lavori in luoghi pubblici e privati dell’arte e della cultura, in Italia e all’estero.

Opere di Sabrina D’Alessandro in galleria