Inaugura a Milano il nuovo centro per l’arte BUILDING

//Inaugura a Milano il nuovo centro per l’arte BUILDING

Apre a Milano BUILDING un nuovo centro espositivo dedicato alle arti. Sei piani che includono spazi espositivi e laboratori di ricerca aperti alla comunità. L’inaugurazione è prevista il prossimo 27 ottobre con una mostra di Remo Salvadori…

Il trend più recente a Milano per quanto riguarda gli spazi consacrati all’arte sembra essere la multidisciplinarietà. La possibilità cioè di riunire in un solo posto mission differenti. L’ultimo nato in ordine di tempo e pronto ad essere inaugurato il prossimo 27 ottobre 2017 è BUILDING, un nuovo centro per l’arte, che vuole essere al tempo stesso spazio espositivo, ma anche luogo di studio e di ricerca aperto alla città.

LA STRUTTURA

Sei piani divisi tra spazi espositivi e sale per lo studio e la ricerca in un palazzo ristrutturato nel cuore di Milano. “Questo progetto è stato voluto, ideato e curato da Moshe Tabibnia, gallerista con alle spalle una lunga esperienza nel settore dell’arte tessile antica”, ci racconta Francesca Zardini, executive director di BUILDING, “che si è occupato di tutti gli aspetti del progetto fin dal restauro della palazzina liberty risalente agli inizi del Novecento”. La scelta del nome è tutt’altro che casuale. Il termine BUILDING, che è allo stesso tempo sostantivo e gerundio ed indica dunque sia l’edificio che l’atto di costruire rivela già nel nome quale sia la mission della struttura. Un luogo dove gli artisti sono chiamati ad esporre ma anche ad immaginare nuove possibili chiavi di lettura del presente. Per questo, BUILDING è stato concepito come un polo aperto ad accogliere arti visive, applicate e performative, in una costante contaminazione di tecniche e linguaggi e di codici differenti. Non solo uno spazio aperto agli artisti già consolidati ma luogo si sperimentazione aperto ai talenti emergenti e ai progetti site specific.

LA MOSTRA

La mostra inaugurale è dedicata a Remo Salvadori (Cerreto Guidi, 1947) che occupa con la sua personale quattro dei sei piani dell’edificio. “Un artista italiano”, sottolinea la Zardini, “con una lunga e meditata carriera internazionale”. Salvadori è intervenuto sullo spazio con l’idea di creare una simbiosi con le sue opere. Non un percorso espositivo classico ma un intervento nello spazio e sullo spazio che muta la percezione dell’architettura così da stabilire un “Continuo infinito presente”, da qui il titolo della mostra, nella produzione di Salvadori a partire dal 1973, anno dei suoi primi lavori.

Mariacristina Ferraioli
Fonte: http://www.artribune.com

2017-12-26T21:43:00+00:00 29 ottobre 2017|Mostre in Italia|